Le stupidaggini in Rete.
Quando incontro qualcosa che suona male, o me lo segnalate, lo pubblico qui.
Potrebbe essere una perla di fiume, vista la superficie così irregolare, al limite una Labradorite bianca masticata da un labrador.
Ma assolutamente non una Pietra di Luna.
Acquamarina???
Quello turchese è VETRO tinto!!!
Chi ha comprato è stato turlupinato.
Se veramente i silicati derivassero dall'acido salicilico (acido organico), sarebbero tutti aspirine!!!
Invece derivano dall'acido silicico (acido inorganico)
Chimica docet.
In questo ritaglio dalla Rete leggiamo: "Per quanto riguarda i cristalli, essi hanno la capacità di assorbire e trasformare la luce nella gamma degli infrarossi, delle radiazioni, delle microonde. E sono soprattutto le microonde che attraversano l'organismo raggiungendo i tessuti e gli organi più profondi."
Questa descrizione contiene un miscuglio di termini scientifici reali usati però in modo scorretto e fuorviante, creando un’apparenza di rigore che in realtà non regge a una lettura fisica di base.
Partiamo dal punto centrale: luce infrarossa, radiazioni e microonde non sono la stessa cosa, né funzionano nello stesso modo. Tutte appartengono allo spettro elettromagnetico, ma occupano regioni molto diverse, con effetti biologici completamente differenti. Metterle insieme in una sola frase è già un primo errore concettuale.
È vero che alcuni cristalli interagiscono con la luce: possono rifletterla, rifrangerla, polarizzarla o, in casi specifici, convertire una forma di energia in un’altra (come nel fenomeno piezoelettrico del quarzo). Ma assorbire e trasformare la luce in microonde non è un processo fisicamente plausibile nelle condizioni ambientali in cui usiamo i cristalli. Per convertire luce visibile o infrarossa in microonde servirebbero apparati tecnologici complessi, non un minerale appoggiato sul corpo o tenuto in mano.
Le microonde, inoltre, non sono una sorta di “energia sottile benefica” che attraversa l’organismo in modo selettivo. Sono onde elettromagnetiche utilizzate, ad esempio, nei forni proprio perché fanno vibrare le molecole d’acqua producendo calore. È questo il loro effetto principale sui tessuti biologici: riscaldamento. Tant’è che l’esposizione prolungata e non controllata alle microonde è regolamentata per motivi di sicurezza. Parlare di microonde che “raggiungono gli organi profondi” come se fosse un meccanismo terapeutico naturale è quindi non solo impreciso, ma potenzialmente pericoloso sul piano della comunicazione.
Un altro punto critico è l’uso generico della parola “radiazioni”. Tutto è radiazione elettromagnetica, dalla luce del sole al Wi-Fi, ma non tutte le radiazioni hanno lo stesso significato biologico. Usare il termine senza specificare tipo, intensità e contesto non aggiunge informazione: crea solo suggestione.
Questo non significa che il lavoro con i cristalli sia “privo di senso”. Significa che il loro effetto non va spiegato con una fisica inventata. Quando si parla seriamente di interazione tra cristalli e organismo, i piani sensati sono altri:
– il contatto sensoriale (peso, temperatura, superficie),
– la simbologia e il significato attribuito,
– l’effetto sul sistema nervoso attraverso attenzione, intenzione e stato emotivo,
– la coerenza psicofisiologica che si crea quando una persona entra in uno stato di calma, presenza e buonumore.
– il contatto sensoriale (peso, temperatura, superficie),
– la simbologia e il significato attribuito,
– l’effetto sul sistema nervoso attraverso attenzione, intenzione e stato emotivo,
– la coerenza psicofisiologica che si crea quando una persona entra in uno stato di calma, presenza e buonumore.
Ecco, buonumore, quello da far tornare dopo una descrizione come quella che ho appena criticato. I cristalli favoriscono uno stato interno che modula il sistema nervoso, l’assetto ormonale e quindi anche l’espressione biologica. Questo è coerente con ciò che sappiamo oggi di psiconeuroendocrinoimmunologia ed epigenetica, senza bisogno di forzare concetti scientifici.
In sintesi?
Quella frase usa parole vere, unite a caso tra loro, per raccontare un meccanismo falso. Il rischio non è solo l’inesattezza, ma il fatto che indebolisce la credibilità di pratiche sottili che potrebbero essere spiegate in modo molto più elegante, onesto e solido.
Quella frase usa parole vere, unite a caso tra loro, per raccontare un meccanismo falso. Il rischio non è solo l’inesattezza, ma il fatto che indebolisce la credibilità di pratiche sottili che potrebbero essere spiegate in modo molto più elegante, onesto e solido.
Avventurina titanium arcobaleno?
E se invece fosse della comunissima calcopirite massiva, trattata termicamente e chimicamente per renderla molto iridescente?
La calcopirite, tendenzialmente "giallo oro", spesso presenta delle iridescenze sulle superfici di alterazione, ma con il trattamento fisico-chimico, si ottiene una iridescenza molto più accentuata e sgargiante, che arriva alle tonalità blue cobalto. magenta, verde smeraldo...
La calcopirite trattata costa sempre molto, molto, molto meno di un quarzo trattato con vapori di titanio.
Il post su Facebook poroponeva la vendita di una cassetta di "zeoliti".
Io (Ish), avendo poca fiducia nella competenza di chi stava vendendo, chiesi, per cercare di chiarire: "Zeoliti?"
E la risposta fu "Sii, son zoeliti come gruppo mineralogico".
Cosa non si fa per vendere!!!!
In moltissimi ci stiamo ancora chiedendo: da quando calcedonio, quarzo, calcite, appartengono alle zeoliti?
Infatti la famiglia delle ZEOLITI comprende minerali alluminosiliconati (silicati con alluminio e contenenti cationi sodio (Na+) oppure potassio (K+) con una struttura cristallina aperta, caratterizzata da canali e cavità interconnesse.
Queste regole non vi ricordano un po' Sailor Moon?
Energizzare le pietre maschili, le pietre femminili ... con Sole, Luna, reiki, tecniche energetiche?
E magari anche danza della pioggia, ululato alla Luna, digiuno per 47 ore, dentro la campana tibetana, sul davanzale, sotto il vaso di ciclamini, mentre si ripete "finché la barca va...").
Direi che chi ha reiki fa bene a farselo direttamente.....senza passaggi intermedi (a meno che non si voglia guadagnare scorrettamente vendendo pietre falsamente energizzate con qualche energia).
Ma tu... che scrivi queste cose (e inviti a purificare le pietre con il sale, se temono l'acqua), ci puoi spiegare cosa intendi per "superstizione" e "riti folkloristici", così da distinguerli da quelli che proponi?
Tenere la pietra tra i piedi è un gradino adatto all'evoluzione?
Noto che sei inciampata in uno dei gradini più bassi della grammatica, con quella locuzione pleonastica, errore di ridondanza, che è "uscire fuori".
Questa richiesta, ricevuta alcuni anni fa, tramite Messenger, rappresenta il livello di "menefreghismo" di molti sedicenti futuri professionisti.
In pratica voleva che mandassi certificazione (forse pagando una cifra simbolica) della mia scuola, senza frequentare i miei corsi, per insegnare quello che chissà dove/come/forse aveva attinto altrove.
Aver studiato "tanto" e non avere certificazioni, non pregiudica l'insegnamento. Così come avere una certificazione non sempre è garanzia di competenza, soprattutto se ottenuta con un semplice "io pago, tu dai".
Inoltre si può essere bravi terapeuti e pessimi insegnanti. Perché insegnare non è per tutti, dal momento che occorre aver capito e fatto proprio, quello che poi si porta agli altri, e saperlo spiegare in più modi.
Nell'insegnamento è necessario avere capacità dialettica, conoscenze umanistiche e scientifiche, e un grande senso della sintesi.
Tanti credono di poter passare ad insegnare quello che hanno sentito (e magari non hanno ascoltato) in qualche lezione, o fine settimana. Succede con ogni disciplina, dalla cristalloterapia all'aromaterapia, dal reiki al feng shui, dalla medicina cinese all'astrologia, persino con la biochimica, dove alcuni si improvvisano dispensatori di integratori, solo perché hanno iniziato una scuola di riflessologia.
Chi vuole occuparsi del benessere altrui o addirittura insegnare, deve impegnarsi e - prima di tutto - comprendere che il benessere altrui impone di formarsi adeguatamente, anche con sacrificio (tempo per studiare, viaggiare), che però non è mai tale se c'è passione. Altrimenti bisogna lasciar perdere (si, lo so che lanciarsi nell'olistico e nell'esoterico è sempre visto come occasione per far soldi).
Se "si è convinti di sapere" ci si butta nell'oceano dei corsi, e si apre il proprio bagaglio.
Per avere l'attenzione dei clienti, oggi di ricorre a tanti specchietti per allodole, Ma per mantenere la loro fiducia bisogna dire cose diverse dal mucchio e dimostrare di essere un albero con frutti molto buoni.
Il sistema "monoclino amorfo" è l'anello di congiunzione tra la cristallografia e lo sproloquio.
Un po' come i sicuri incerti, i grassi magri, i ladri onesti, i quadrati rotondi....
Era il 2003... rintracciai il sito e chiesi loro di togliere l'articolo, in quanto poteva invogliare qualche sciocco a seguire quelle stupide istruzioni, con conseguenze anche molto spiacevoli.
I proprietari del sito non mi risposero mai e non tolsero l'articolo. L'informazione corretta e l'interesse verso prossimo, evidentemente, non erano il loro scopo.
...e menomale che vendete pietre preziose e gioielli!!!
La selenite è un solfato di calcio idrato, un gesso!!! La pietra di Luna è un ortoclasio, un feldspato potassico. Con queste premesse, mai comprare da voi.
Quindi la labradorite, la pietra di sole, la "pietra di luna arcobaleno" sarebbero varietà della Pietra di Luna...
Certo che a voi la chimica vi fa proprio un baffo. Vergognatevi.
Ma infatti! Perché mai chiamarla "azzurrite-malachite"? La chiameremo "Roma" (cit. Venditti, eh!)
Chissà cosa pensavano quei buontemponi della Commissione che dà i nomi ai minerali, quel giorno...
Ma per favore!!!!!!!
Le tormaline appartengono tutte ai ciclosilicati, e sono borosilicati contenenti elementi come litio, ferro, magnesio, calcio e sodio e con una formula chimica abbastanza complessa. Ad esempio la rubellite (rosa) ha come formula Na(Li,Al)3(OH)4(BO3)3(Si6O18)
Anche se la struttura è trigonale, come quella del quarzo, sono minerali DIVERSI: formula del quarzo: SiO2
La tormalina anguria, che appartiene alle tormaline, si chiama così per i colori che presenta, che ricordano quelli di una fetta di anguria: rosa/rosso al centro (manganese), poi bianco ed esternamente verde (cromo, ferro, vanadio). E non è così rara.