Il Primo Regno - COMUNICAZIONE CRISTALLINA, cristalloterapia dell'Anima

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PIETRE E CRISTALLI
  


I Deva costruttori di forme dei Regni - Dal "Trattato del Fuoco Cosmico" (A. Bailey)

"Gli uomini, quando sono occupati in una creazione di qualsiasi genere e nel processo di produrre sulla terra delle forme che incarnano un’idea, operano in modo simile. L’analogia è perfetta.
Degli esseri umani che non creano nulla, ma sono solo spinti in attività dallo stimolo delle circostanze, e sono gran parte dell’umanità, si deve dire che essi fanno parte dell’attività creativa di qualche entità più grande e più avanzata.
Col procedere dell’evoluzione autocosciente, una parte sempre più grande della famiglia umana diverrà creativa, e composta di la-voratori intelligenti relativamente alla sostanza devica.



Perciò, negli stadi iniziali dell’abbandono dell’atteggiamento passivo vi sarà la rivolta contro la legge e l’ordine, il rifiuto di lasciarsi governare, e la capacità di seguire i concetti individuali a spese del gruppo, grande o piccolo. A questo difetto evidente sarà ovviato dall’evoluzione stessa e dall’esperienza, e man mano che la coscienza diverrà sensibile alle vibrazioni superiori, l’uomo diverrà consapevole del proposito e del piano dell’Intelligenza del suo gruppo.
Si risveglierà alla bellezza di quel piano e comincerà a trascurare i propri interessi in favore dell’interesse maggiore, e a collaborare intelligentemente.

Il potere creativo, che prima aveva un carattere separativo, sarà offerto come sacrificio volontario all’energia più grande, ed i suoi piccoli piani e le piccole idee verranno incorporati nei più grandi. Quindi non sarà più un’unità passiva spinta qua e là dall’energia del suo gruppo, ma diverrà una potente forza at-tiva e positiva, autoimmolata col riconoscimento intelligente del piano più grande. Diventerà conscio del fatto che nella natura vi sono delle forze viventi. Quando l’energia maggiore freme in lui, i suoi poteri latenti sono risvegliati. Vede e conosce le forze deviche, e di conseguenza può lavorare intelligentemente con esse. Alcune saranno dominate e manipolate, con altre collaborerà, e ad altre ancora obbedirà.  
È nella comprensione di questi fatti relativi alla sostanza devica, al potere del suono, alla legge di vibrazione ed alla capacità di produrre forme secondo la legge, che si riconosce il vero mago. Anche qui si trova una delle distinzioni tra i maghi della Buona legge e quelli del Sentiero della Mano sinistra. Un mago bianco sa dominare e manipolare la sostanza devica, e lo fa cooperando intelligentemente con i costruttori maggiori. Grazie alla purezza ed alla santità della sua vita ed all’elevatezza della sua vibrazione, può venire in contatto con essi nell’uno o nell’altro dei loro gradi.  

Il mago dell’ombra domina e manipola la sostanza devica dei piani astrale e fisico e dei livelli inferiori del piano mentale con la forza della propria vibrazione e conoscenza, ma non collaborando con i costruttori dirigenti. Non può venire in contatto con essi perché è impuro per l’egoismo, e la sua vibrazione è troppo bassa; il suo potere è perciò limitato e distruttivo, seppure immenso entro certi limiti.  
I deva dei doppi eterici rientrano in due gruppi. Sono i costruttori minori che sotto la dire-zione dei costruttori maggiori formano i doppi eterici di tutto ciò che è visibile e tangibile sul piano fisico denso. Formano grandi schiere e sono onnipresenti; raccolgono e modellano il materiale occorrente per formare il doppio eterico di qualsiasi cosa; e lo fanno secondo certe leggi e lavorano sotto certe restrizioni. Sono chiamati, con terminologia occulta, “i deva che ascoltano”, perché sono quelli che colgono la nota e il tono particolari emessi dai trasmettitori del suono del piano fisico, che occorrono per riunire la sostanza di ogni forma materiale futura.  

Di essi si dice inoltre che “hanno orecchie, ma non vedono”. Essi lavorano in stretta collaborazione con gli elementali del corpo fisico denso. Quelli di questo secondo gruppo sono detti “gli elementali che vedono”, perché esistono nella materia dei tre sottopiani inferiori e perciò possono vedere sul piano oggettivo, nel senso occulto che implica sempre l’analogia tra vista e conoscenza. I “costruttori che ascoltano” riuniscono il materiale e lo modellano nella forma specifica. Ve ne sono molti gruppi secondo il loro punto d’evoluzione, ed alcuni di essi possono essere elencati come segue.  

1. I costruttori del veicolo umano.
Questo è il gruppo più alto di costruttori minori, che sono altamente specializzati. Di questi parleremo più dettagliatamente in seguito.  
2. I costruttori delle forme dei tre regni della natura, nelle loro due suddivisioni:
Primo. I costruttori del regno minerale.
Questi sono i lavoratori detti occultamente “gli alchimisti elementali”. Sono in molti gruppi, connessi con i vari elementi: metalli, sostanze chimiche, minerali e quelle sostanze che sono dette attive e radioattive. Essi sono i custodi di due segreti: quello della metallizzazione della Monade, ed il segreto della trasmutazione dei metalli.
Secondo. I costruttori del regno vegetale.
Formano molti gruppi e sono denominati “gli alchimisti di superficie” e “le unità colleganti”. Essi costruiscono i doppi di tutte le forme di vita vegetale e, come gli “alchimisti” del mondo minerale si occupano principalmente dell’azione del fuoco, così questi altri lavoratori alchemici si occupano dell’azione liquida della manifestazione divina. Essi lavorano pertanto in collaborazione con i deva delle acque o delle sostanze liquide, mentre quelli del gruppo precedente lavorano con i deva gassosi. Qui c’è un’indicazione, che però non può essere ampliata a causa del pericolo insito in tale conoscenza. In essi si nascondono tre segreti: uno riguarda il precedente sistema solare o sistema solare verde. Un altro riguarda le leggi del collegamento ossia l’interazione tra i regni della natura; il terzo è connesso alla storia della seconda ronda. Se quest’ultimo segreto fosse rive-lato chiarirebbe la ragione per cui l’uomo (secondo la legge) dovrebbe essere vegetariano e non carnivoro. Gli scienziati imparano già certe cose connesse al secondo segreto, e possono sperare, con l’ampliarsi della conoscenza del significato del colore, di captare qualche cenno relativo al primo. Il terzo segreto non sarà indicato più chiaramente finché non vivrà sulla terra la sesta razza.
Terzo. I costruttori di tutte le forme eteriche animali. Sono un gruppo strettamente colle-gato con quello che costruisce le forme umane. Essi provennero da un serbatoio d’energia che fu tenuto in condizione di quiescenza finché le condizioni fisiche di ogni schema partico-lare non furono adeguate alla loro attività. Con essi vennero molte cose che spiegano le tristi condizioni presenti, poiché gran parte della paura, dell’odio e delle condizioni distruttive che si trovano tra gli animali è causato dal fatto che i loro corpi sono costruiti, ed il lavoro d’evoluzione è eseguito dagli “dei imperfetti” (come si espresse H.P.B.), che lavorano in materia imperfetta, finora imperfettamente manipolata. Il segreto della paura è nascosto nel corpo eterico e nel tipo particolare di sostanza con la quale può essere costruito."

 


Sviluppo della coscienza dei Regni della Natura

La denominazione dei cinque regni della natura sull'arco evolutivo dovrebbe essere conosciuta:
minerale,
vegetale,
animale,
umano
spirituale.



Ognuno di questi regni incorpora un tipo determinato di coscienza, ed è compito della Gerarchia sviluppare ciascuno di questi sino alla perfezione, tramite assestamenti karmici e procurando le condizioni adatte. Quest'opera può essere immaginata riassumendo sinteticamente i diversi aspetti di coscienza che nei vari regni devono essere sviluppati.

(da Iniziazione umana e solare, di A. Bailey)
Nel regno minerale l’opera della Gerarchia è diretta allo sviluppo dell’attività discriminante e selettiva. Caratteristica di tutta la materia è un qualche tipo di attività; quando questa è diretta alla costruzione di forme, anche delle più elementari, si manifesta la facoltà discriminante. Ciò viene riconosciuto da tutti gli scienziati i quali così si avvicinano alle scoperte della Saggezza Divina.

Nel regno vegetale alla facoltà di discriminare si aggiunge quella di rispondere alla sensazione, e in ciò si manifesta, in modo rudimentale, il secondo aspetto della divinità, precisamente come nel minerale si manifesta un rudimentale riflesso del terzo aspetto, di attività.

Nel regno animale l’attività e la sensazione rudimentale sono accresciute e si possono rintracciare sintomi (se ci è concesso esprimerci in modo così inadeguato) del primo aspetto, volontà e proposito; possiamo chiamarlo istinto ereditario, ma di fatto si manifesta nella natura come proposito.
(copyright Ish Gisella Cannarsa per Comunicazione Cristallina)
  

LA COSCIENZA DEL REGNO MINERALE

La Scienza occidentale sta arrivando, seppur con lentezza, alle conclusioni offerte dalla millenaria filosofia esoterica dell’Oriente, in cui è affermato che:
- la coscienza deve essere riconosciuta, oltre che nell'essere umano e nell’animale, anche nei regni vegetale e minerale;
- l’auto-coscienza deve essere ritenuta come il completamento dell’espansione di coscienza nei tre regni inferiori.

Sebbene difficilmente comprensibile, per noi umani abituati ad applicare un ragionamento razionale, basato su informazioni molto limitate e limitanti, concepire che possa esistere uno sviluppo della coscienza nel regno minerale (per alcuni è difficoltoso comprendere anche quello dei regni vegetale e animale), possiamo osservare che i minerali mostrano capacità di reazione agli stimoli, "sintomi" di consapevolezza, e che possono presentare segni di fatica; inoltre possono essere avvelenati ed uccisi come si può uccidere un essere umano.
Certamente chi pensa ai minerali come sassi inanimati, o morti, paragonabili a "cose", è completamente privo di una cultura esoterica, o non è stato in grado di comprenderne i significati.
E' più facile, d'altra parte, per le persone, ammettere che le piante abbiano una coscienza, in quanto le stesse realizzano un tipo di "vita" più comprensibile, in quanto soddisfa i parametri fisici, sensoriali, a cui siamo abituati. I minerali non mostrano capacità di sensazione (la loro sensiblità è potenziale), né una mente, nemmeno embrionale.
I minerali, che crescono silenziosamente nel buio, acquisendo forme ripetitive e perfette, esulano dalla comprensione sensibile, e vengono relegati al ruolo di oggetti.
Eppure la materia atomica dimostra intelligenza, potere di selezione e di discernimento, caratteristica predominante della coscienza, come si manifesta attraverso il regno minerale.

La coscienza è la relazione tra la vita e la forma, espressa come movimento e comportamento: quella del regno minerale è "il suo comportamento abituale", spiegato da leggi chimiche e fisiche e in accordo con le "Leggi della Natura".
La coscienza del regno minerale è espressa dalla sua lenta concatenazione di eventi (pianificazione), perchè la sua coscienza è solo la sua abituale reazione al proprio ambiente, sia alle unità del regno minerale che alle energie in arrivo. La durata per il regno minerale esiste fino ad un certo limite, ma solo relativamente alle sue Anime di gruppo.

L’evidenza della pianificazione spicca nelle forme cristalline del regno minerale.

(copyright Ish Gisella Cannarsa per Comunicazione Cristallina)


I RAGGI DEI QUATTRO REGNI: UMANO, ANIMALE, VEGETALE, MINERALE



Ognuno dei quattro Regni che fanno parte della Vita che viviamo, appartiene a uno dei Sette Raggi.
Nel primo volume del Trattato dei Sette Raggi ci viene spiegato che i Raggi sono in costante movimento e circolazione e manifestano un’attività progressiva e ciclica, oltre a un impulso crescente.
Questo significa che in alcuni periodi sono predominanti, in altri no: il tipo di forme che compaiono nei regni della natura, il conseguente livello di coscienza degli esseri umani,   la qualità della civiltà, dipendono dal raggio che esercita la sua influenza in un dato periodo.
Le vite incarnate nei quattro regni, quindi,  rispono alla vibrazione, alla qualità, al colore e alla natura particolare del raggio in questione.
I quattro regni della natura incarnano quattro Vite che appartengono ciascuna a uno dei quattro raggi minori. L’Essere che è la vita del quarto regno, quello umano, (considerato come organismo a sé stante, così come la natura corporea o personalità di un uomo è un organismo distinto, separabile da lui quale anima), appartiene al quinto raggio. L’Essere che parimenti anima il terzo regno animale, vibra al sesto raggio. L’Essere che è espressione e forza attiva dell’intero regno vegetale appartiene al quarto raggio.
Abbiamo dunque:
Umanità... 4° Regno... 5° Raggio… Conoscenza concreta.
Animale… 3° Regno... 6° Raggio… Devozione verso l’alto o in avanti
Vegetale… 2° Regno... 4° Raggio… Armonia e Bellezza.
Minerale… 1° Regno… 7° Raggio… Organizzazione e Rituale.

Il regno minerale sottosta anche al 1° Raggio, pertanto  un altro fattore dominante è il Potere.
Consideriamo la parola "potere", per meglio comprenderla, come "potenza" (magnifica traduzione, perfettamente indicativa, adottata da Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi).

Ogni regno naturale ha sviluppato, o sta sviluppando, una sua qualità principale, mentre gli altri attributi divini sono secondari.
Il regno minerale accentua soprattutto la qualità dell’attività e i suoi estremi sono la natura inerte e statica e quella della radioattività, la radiazione che ne è la bella espressione divinamente perfetta.
Tramite condensazione e trasmutazione, i minerali ci mostrano il passaggio da uno stato dell'essere all'altro, per mezzo del fuoco (e come esseri umani possiamo concepire il "nostro" fuoco  come "energia vitale e volontà).
La meta di ogni forma atomica minerale è lo stato radioattivo, capacità di passare oltre ogni sostanza limitante e circostante. Per tutte le apparenze minerali, è l’iniziazione, l’ingresso in uno stato di libertà e l’organizzarsi di tutte le forme di questo regno per influsso del settimo raggio.

Altre informazioni sui Sette Raggi potete trovarle sul sito Scienze Astratte, di Andrea Fontana, a questa pagina [clicca]

(copyright Ish Gisella Cannarsa per Comunicazione Cristallina)














I CORPI SOTTILI
(copyright Ish Gisella Cannarsa per Comunicazione Cristallina)
Il sottile insieme coerente, a cui diamo il nome di  Personalità ( Sé inferiore), è composto di corpi sottili: eterico o vitale, astrale o emotivo, e mentale inferiore.

Il Sé inferiore è composto di vibrazioni molto basse, inferiori rispetto alla "natura superiore" che è il Sé Superiore, ovvero l'Ego superiore, cioè l'Anima (anche detta Angelo solare), che ha luogo nel "Piano Causale", definito anche Piano Mentale superiore (se siete interessati ad approfondire l'Anatomia Sottile, potete seguire il nostro corso a distanza, di cui è già disponibile la sezione Corpo Fisico/Eterico clicca)

L’umanità possiede questi tre veicoli in comune con il regno animale, per quanto riguarda la vitalità, la sensibilità e la mente potenziale (questo significa che gli animali hanno un corpo eterico, uno astrale e una mente inferiore. Non hanno un'anima individuale);
con il regno vegetale, per quanto riguarda la vitalità e la sensibilità (cioè le piante hanno un corpo eterico ed un corpo astrale);
con quello minerale per la vitalità e la sensibilità potenziale (quindi i minerali hanno solamente il corpo eterico).

E l'anima, per i minerali???
La Legge di Affinità chimica (una delle undici sottoleggi della legge di Attrazione), governa l’aspetto "anima" nel regno minerale, in quanto riguarda il "matrimonio" degli atomi e l’idillio (l'attrazione, l'amore) degli elementi e serve a perpetuare la vita del regno minerale ed a preservarne l’integrità. È la causa della metallizzazione della Monade (Trattato del Fuoco Cosmico, A. Bailey)



















                                                               LA VIBRAZIONE PROPRIA DEL REGNO MINERALE

Ogni regno della natura ha la sua nota (o vibrazione) ed i "suoni mantrici" relativi ad ogni processo di trasmutazione, in quel regno, hanno quella nota come nota fondamentale.  
La nota del regno minerale è la nota fondamentale della sostanza stessa, ed è in gran parte il risuonare di combinazioni di note basate su questa nota, che provoca i grandi cataclismi mondiali prodotti dall’azione vulcanica.
Ogni vulcano emette questa nota, e per coloro che possono vedere il suono e il colore "occulti" di un vulcano, sono veramente cose che sucitano meraviglia.
Ogni gradazione di quella nota si trova nel regno minerale, che a sua volta si suddivide in tre regni principali:
a. I metalli vili, quali il piombo ed il ferro, e tutti i metalli dello stesso genere.  
b. I metalli nobili, quali l’oro e l’argento, che hanno una parte così fondamentale nella vita dell’umanità, e sono la manifestazione minerale del secondo aspetto.  
c. I cristalli e le pietre preziose, il primo aspetto che si manifesta nel regno minerale, il compimento dell’opera dei deva minerali, e risultato del loro sforzo infaticabile.  



Quando gli scienziati capiranno appieno ciò che causa la differenza tra lo zaffiro ed il rubino, avranno scoperto ciò che costituisce uno degli stadi del processo trasmutativo, ma non lo potranno fare finché non avranno dominato il quarto etere e scoperto il suo segreto. Col passare del tempo la trasmutazione, per esempio, del carbone in diamante, o del piombo in argento, o di certi metalli in oro, non attirerà più l’uomo, perché si riconoscerà che il risultato di queste azioni sarebbe una svalorizzazione che produrrebbe povertà invece di acquisto di ricchezze; l’uomo giungerà infine a capire che la via della prosperità e della ricchezza sta nell’energia atomica imbrigliata per le sue necessità, o nell’indurre un aumento della radioattività. Egli concentrerà quindi l’attenzione su queste forme superiori di trasferimento della vita e, mediante:
a. la conoscenza dei deva;  
b. la pressione esterna e la vibrazione;  
c. la stimolazione interna;  
d. l’impiego del colore per stimolare e vitalizzare;  
e. i suoni mantrici;  
troverà il segreto dell’energia atomica latente nel regno minerale, e piegherà quell’inconcepibile potere alla soluzione dei problemi dell’esistenza. Solo quando l’energia atomica e la natura del quarto etere saranno meglio comprese, vedremo quel dominio dell’aria che inevitabilmente ci attende.
(scusate manca la fonte, la sto cercando)

La diatriba della purificazione

L’approccio  alla cristalloterapia non è diverso da quello con cui si possono  avvicinare la religione, la medicina, l’astrologia, l’utilizzo di  Internet, il reiki e tanto altro.

Tutto  dipende solamente dall’individuo, dal suo modo di essere, da quanto ha  esperito e come ha agito -  o reagito - alle prove evolutive della vita (e  nelle vite, se crede nella reincarnazione): ciò è legato alla sua  “struttura” energetica, alle sue tendenze come personalità, prima che  come Anima e questo fa la differenza fra “cura” e “Guarigione”.

Nella cura ci si pone l’obiettivo di eliminare i sintomi. Nel  percorso della Guarigione (che è personale) si sposta l'attenzione alle cause dei disagi,  che la maggior parte delle volte sono generati dal desiderio, dalle  emozioni, dai pensieri.
Nella cura si desidera tornare  ad uno stadio passato e “ideale” e vi è identificazione, nella  Guarigione si comprendono ed accettano i cambiamenti significativi,  senza attaccamento, perché evoluzione è superamento del passato.

La  “capacità” di vivere motivazioni interiori diverse, porta anche a  interagire con discipline, mezzi di Natura e fenomeni, in modo diverso: la  disponibilità a farsi domande e provare vie diverse “dai soliti libri e  regole” è radicata (o meno) nella profonda volontà individuale di  distaccarsi da ricette e protocolli (comodi), per andare oltre.

E’ l’approccio con cui si può girare in Internet e trarne giovamento, oppure lamentarsi di aver incontrato solo feccia, o con cui si cerca l’astrologia per sapere se un amore  preconfezionato  pioverà dal cielo (per poter rimettere in piedi il  gioco della manipolazione o del vittimismo). Oppure si cerca l’Astrologia  per comprendere quali aspetti di sé vanno nutriti e quali ammorbiditi.

E’  l’approccio con cui si cerca il master di reiki che concede  “iniziazioni” e che, dal fulgore del suo mantello, illude con facili  soluzioni a conflitti karmici. Oppure si cerca l’insegnante che spiega  una tecnica per cominciare a gestire da soli le proprie responsabilità.

E’  l’approccio devozionale (a Dio o a un "maestro") o la degradazione in un  vero e proprio attaccamento psichico (che nasconde forte compiacimento  della personalità), sebbene  mascherato da amore.

Per quanto riguarda i minerali, essi fanno parte del Primo Regno (come saprete ormai, se avete letto altri spunti della pagina), che esprime la manifestazione più  densa della vita divina (quello umano è il Quarto Regno).
Quindi i minerali non sono oggetti, anche se molte persone credono che "vivo" sia solo ciò che si muove.

La  frequenza di ogni minerale è precisa, perché ogni minerale è composto  da precisi atomi, messi in un preciso modo: quindi grazie a questa  divina rispondenza (una Coscienza che colloquia con gli atomi), per esempio il  rubino è indotto ad essere sempre rubino e il diamante a differenziarsi  dalla grafite, nonostante sia solo e sempre Carbonio, e noi possiamo vivere i benefici della cristalloterapia.

I minerali posseggono un corpo eterico e solo quello. Significa che non hanno un corpo astrale (e infatti non provano emozioni e sentimenti), non hanno un corpo mentale (pertanto non ragionano  o pensano, come farebbe un essere umano e nemmeno come farebbe un animale).
Chi  voglia lavorare con i cristalli otterrà beneficio dall’emanazione  eterica, il flusso energetico che ci interessa, direttamente generato  dagli atomi di cui sopra. Flusso che è presente anche in un miniscolo  frammento di minerale rotto o bucato (che quindi non va necessariamente buttato o  sotterrato), in quanto la composizione chimico/fisica è, e rimane,  quella.

Così come si usa Internet, senza occuparsi di quanti delinquenti usano la  Rete, perché siamo determinati ad usufruire di ben altro (così come non  cambiamo strada se incrociamo un gatto nero), anche con i cristalli dobbiamo imparare a sintonizzarci con l'energia propria che emanano, che gli appartiene, invece di alimentare superstizioni e renderci disponibili a campi energetici (forme pensiero) che non hanno a che fare con pietre e cristalli.

Ed è  la stessa modalità che usiamo quando (se) facciamo "viaggi astrali" consapevoli: se abbiamo  un indirizzo preciso a cui arrivare, non rischieremo di essere preda  dei piani ricchi di entità discutibili.

L’interesse  quasi morboso verso la purificazione di un oggetto ha origine nella magia operativa: essa, ritualmente, pone nell'oggetto un’entità astrale, con  scopi manipolatori. La manipolazione è un atto da denigrare sempre (è in errore sia chi la mette in atto, sia chi la chiede).
Tale entità astrale ha effetti molto diversi dalla generica definizione di "energia negativa", che tanto piace al mondo niuegge e non si elimina con un po' di sale, di incenso, e tanto meno affogandola.
Questa ritualità è una pratica molto meno diffusa di quanto si voglia credere (o far credere): il più delle volte "la sfiga" di cui ci si lamenta è autogenerata, grazie ai propri pensieri ossessivi, continuativi, negativi, che acquisiscono energia e potere.
Ma può anche essere il frutto della forza del pensiero altrui (vedi l'invidia, le maledizioni), a cui si lascia potere, non prendendosi cura della propria energia vitale, e tutto questo senza lo zampino di un cristallo!

Si considera il mondo minerale alla stregua di spugne passive, ma al contempo si riconoscono in essi qualità che li diversificano da vestiti, libri, mobili.  

Decidiamoci: se veramente tutto può creare disagio, in quanto portatore di energie negative, perché allora non si "salano" i farmaci, che sono fondamentalmente quasi tutti il frutto di una  forma pensiero manipolatoria pericolosissima? Perché non si pone sotto sale il  denaro, legato a un'altra potente forma pensiero? Perché non si purificano i cibi, che vengono addirittura assimilati nel nostro corpo? E perché non c'è questa frenesia purificatrice per qualsiasi regalo ci arrivi, che potrebbe ugualmente essere portatore di energie negative?

Il fatto è che si hanno piccoli frammenti di informazione, e nessuna voglia di entrare veramente in contatto con i minerali: perché se così fosse, attraverso l'intuito ci collegheremmo immediatamente alla vibrazione utile, senza timori superstiziosi, anziché usare l'istinto.

La verità? Vi è l'urgente necessità che ogni persona  “purifichi” finalmente la  mente da strane abitudini, acquisite attraverso libri,  siti internet e i soliti corsi "livello zero"  tutti pregni di concetti strani, incongruenti, focalizzati sul male da cui difendersi, anziché sul Bene che siamo in grado di individuare, diffondere e moltiplicare.
(copyright Ish Gisella Cannarsa per Comunicazione Cristallina)


  
Da Agni Yoga - Cuore

66 — Conoscete l’effetto delle emanazioni umane sulle piante. Sapete anche l’effetto che ha il colore su di esse. Ora bisogna ritornare all’influenza del suono. Questi effetti hanno una notevole rassomiglianza. Se per intensificare le virtù di una pianta occorre un cuore aperto di chiara risonanza, quando si tratta di effetti sonori sono indispensabili l’armonia e tutte le combinazioni dominanti. Una dissonanza non può rafforzare la corrente dell’energia.
Le dissonanze possono esercitare effetti utili sull’uomo, quale antitesi che rinforza il ritmo della coscienza; ma sulle piante, dove la coscienza è minima, la dissonanza pare essere solo una causa di ritardo.

Sui minerali, la dissonanza può provocare addirittura la disintegrazione. In verità, una rosa è il simbolo stesso della consonanza, e la dominante della sua radiazione è legata alla luce del cuore. Numerosi esperimenti sono stati fatti sull’effetto causato dal suono sulle piante, ma gli antichi credevano che i fiori più belli crescessero accanto ai templi, dove frequenti erano le armonie di voci e di strumenti.





Da: NATURA UMANA E NATURA DIVINA,  di Omraam Mikhaël Aïvanhov - Edizioni Prosveta

Quando un essere è riuscito a crearsi la sua immagine divina, ovunque vada, quell’immagine influenza beneficamente non solo le creature, ma anche gli animali, le piante e le pietre, tutta la natura, perchè fluiscono da lui dei raggi, delle forze, delle vibrazioni che operano favorevolmente, recando nel suo mondo circostante ordine, equilibrio e armonia.









 


L'EVOLUZIONE DELL'ATOMO  

L’atomo chimico è una minuscola sfera, o forma, con un nucleo positivo che mantiene in rotazione attorno ad esso gli elettroni negativi, così sono strutturate tutte le forme in tutti i regni di natura, con la sola differenza del grado di coscienza o intelligenza.

Tale atomo è per il 99,999999999%  uno "spazio vuoto"...  
In realtà è un’unità di energia (una carica d’elettricità che infonde energia ad un certo numero di particelle negative).
Quel piccolo atomo è  simile ad un sistema solare, con la stessa conformazione generale di un grande sistema, che dimostra la stessa attività ed è governato da leggi analoghe: ha un "sole centrale" (il nucleo) e attorno a questo gli elettroni percorrono la loro orbita, di volta in volta definita.
 
Per ogni atomo, quindi, vi è un futuro nel sistema solare! Ogni atomo ha innanzi a se un’altissima meta: col trascorrere degli eoni, la vita che anima quell’atomo, passerà attraverso i vari regni della natura, fino a raggiungere la sua meta nel regno umano e oltre.












 



 
  


PIETRE PREZIOSE  
Maestro Peter Deunov (Beinsa Duno)

Vi sono delle pietre preziose la cui forza è ancora sconosciuta. Da fuori le pietre sembrano normali, ma hanno una forza in sè.

Ciascun adepto ha una pietra preziosa e la porta sempre con sè. Portare una pietra preziosa è di grande rilevanza, non è una vanità.

Chi formò il diamante? Chi l’ha cristallizzato a 3-4 chilometri nella terra? Direte che la temperatura e la pressione parteciparono a questa cristallizzazione, ma oltre queste condizioni la cristallizzazione è dovuta ad un’influenza che agisce da fuori.
È bene che l’uomo abbia almeno un anello d’oro con una pietra preziosa e che lo metta ogni mattina consecutivamente in tutte le sue dita dicendosi: “Voglio esortare ciò che è Divino in me, essere nobile, essere giusto, essere musicale, amante del bello e magnanimo”. Una grande forza è nascosta nelle pietre preziose.

Le pietre preziose sono portatrici di vita. Se un malato porta un diamante guarirà. Vi consiglio di portare delle pietre preziose, ma quelle veramente preziose – che portano vita. L’oro è un conduttore di vita. Porterete con voi l’anello d’oro, non lo nasconderete in cassaforti e cassetti.
Le pietre preziose sanno tante cose. Un diamante può proteggere da malattie. Anche gli zaffiri e gli smeraldi possono curare. Sono come dei protettori.
Le pietre preziose sono portatrici di energie ascendenti creative e servono come trasformatori naturali, per questo si consiglia di portarle come un mezzo di protezione da influenze nocive e come trasformatori di desideri inferiori.

La pietra preziosa porta in sè una vita specifica ed esercita un’azione curativa particolare, basta sapere come collegarsi con la sua energia.
Se portate un diamante e questo si oscura, perde la sua lucentezza  significa che siete malati, vi avvisa di prendere delle misure. Le pietre subiscono l’influenza delle persone.

Le pietre preziose belle e naturali hanno un buon odore. Se non profumano sono morte, sono delle pietre artificiali. Le pietre preziose a volte si ammalano e possono essere curate. Quando il diamante perde la sua lucentezza può essere dato ad una persona molto buona affinché portandolo ripristini la sua lucentezza.

La pietra preziosa decompone la luce in un modo particolare. Con questa luce ciascuno può curarsi. Perciò è bene che l’uomo porti anelli d’oro con delle pietre preziose. Non tutte le pietre agiscono in modo benefico sull’organismo umano e non ogni pietra agisce in modo curativo a tutte le persone. Vi sono alcune pietre le cui vibrazioni non si accordano con le vibrazioni di una data persona e di conseguenza producono disarmonia.

Il radio agisce in modo benefico su alcune persone, non su altre. Chi lavora o si cura con il radio deve adattarsi alle sue vibrazioni.

La pietra preziosa rifrange correttamente la luce, in modo perfettamente diverso dalla pietra regolare o dal vetro. Se indirizzate la pietra preziosa verso una ferita, la luce di riflesso curerà la ferita. Lo studioso rifrange in un modo particolare la luce del Sole con la propria mente e può curare con questa luce, la persona ordinaria rifrange debolmente la luce e perciò non può aiutare né il suo prossimo, né sè stesso.

Parlando delle pietre preziose ci rivolgiamo alla mente dell’uomo perché soltanto la persona intelligente può parlare di questo argomento. Soltanto la persona molto intelligente, nobile e virtuosa  può parlare delle pietre preziose e delle differenze tra una pietra preziosa ed un’altra.  Vorrei che vi occupaste delle principali dodici pietre preziose e fare una prova microscopica con queste ultime. La prova è la seguente: quando avete un dispiacere, sia esso di carattere fisico, mentale o emotivo, cominciate ad immaginarvi le dodici pietre preziose nella vostra mente. Cominciate dalla più semplice e andate gradualmente verso quella più preziosa e più bella e prestate attenzione con quale pietra il dispiacere scomparirà. Facendo passare queste pietre attraverso la vostra mente legatele contemporaneamente alle virtù che ciascuna di esse esprime. Di conseguenza, ciascuna pietra può influire in modo benefico sull’uomo e modificare il suo stato.

La scienza occulta che ora studiate si serve delle pietre preziose come metodo di trasformazione dei dispiaceri nei quali anche voi spesso incorrerete. Le pietre preziose possono servirvi come un punto di riferimento nella vita che trascorrete nel mondo fisico.
Non solamente le pietre preziose, ma anche i metalli preziosi portano vita, perciò vi consiglierei di portare almeno un anello d’oro o un altro oggetto d’oro che è un conduttore della vita. I ricchi amano l’oro, ma non sanno come utilizzarlo. Lo tengono chiuso nelle loro cassaforti e diventano suoi schiavi. Nel futuro coloro che si sposeranno estrarranno l’oro dal sangue per fare i propri anelli. Fare un anello dall’oro del proprio sangue per la propria amata o il proprio amato è un vero matrimonio ideale.



 
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