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astrologia e diktat - COMUNICAZIONE CRISTALLINA

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Di Gisella Cannarsa
[Diritti riservati]

L’ho già scritto: non esiste una sola Astrologia.
Ma lo ripeto perché continuo a incontrare persone che non riescono a uscire dai diktat.

Se chi ti parla di Astrologia è superstizioso, ti farà notare il peggio di ogni transito.
Se chi ne tratta non ha compreso cosa significa individualità e opportunità, racconterà le interpretazioni più vecchie e rigide.
Se chi pensa di fare Astrologia non ha capito che Segni e Pianeti sono archetipi, quindi con livelli diversi di significato, metterà tutti nello stesso calderone.
 

Queste “astrologie” mostrano un essere umano vittima del destino, e non importa se si è nati a Joannesburg, a Roma, a Città del Messico: tutti quelli che hanno un pianeta sollecitato, in un certo periodo, a prescindere dalla loro struttura psicologica, dalle esperienze e capacità di adattamento, vivranno la sfiga del momento.
.....E 8 miliardi di persone, quando c’è Mercurio retrogrado, secondo questa visione, dovrebbero vivere contemporaneamente problemi di comunicazione, blackout digitali, problemi di viaggio.
Poi magari chi crede a tutto questo è anche capace di dire "siamo tutti unici e irripetibili".

Ecco io mi sono tolta molti anni fa da queste interpretazioni infami, ridicole, simili a quella religione che vede un dio antropomorfo, tirchio e vendicativo.
Per me l’Astrologia è un abito: si indossa e si guarda se ci può aiutare a valorizzarci, e se mette in mostra qualche difetto, ci applichiamo per migliorarci.
Avvicinarci all’Astrologia ignorando volutamente il valore che hanno per noi gli archetipi rappresentati dai Segni, non collegando le difficoltà che viviamo (o che facciamo finta di non vedere) alle opportunità dei transiti, non aiuta, al limite diventa un bell’alibi per tenere in piedi i propri atteggiamenti radicati e darle la colpa.

Quando parliamo di un segno zodiacale, conosciamo le sue caratteristiche generali, ma come queste si rivelano nel tema individuale, è un’altra faccenda.
E così per i pianeti: davvero possiamo fermarci solo a un aspetto che risuona con la mitologia più spicciola?
Inoltre avere molti pianeti nello stesso segno, non significa essere “tanto” di quel segno, in senso eclatante: il più delle volte porta all’affanno di  non riuscire a vivere “all’altezza” di quelle caratteristiche e dover affrontare quelle del lato ombra (il segno opposto).
In ogni caso non può esistere una persona “solo Ariete” o solo “Scorpione”, dato che i pianeti sono tanti, e si posizionano più o meno sparsi nei 12 segni.  
Così ci sarà l'influenza dell’Ascendente, e tanti altri punti sensibili, a creare la mappa di partenza, dell’individuo.

Non è l’Astrologia in sé, il problema, ma come viene interpretata, usata.  
Se si continua a perpetrare il simbolo dell’archetipo al suo livello più basso (Es: Ariete solo come impulsività, reattività, giustificazione) non ci sarà mai evoluzione.
E ricordiamoci che gli archetipi si comprendono nel  corpo, nell’azione, osservando come viviamo tutti i giorni le situazioni, non nella previsione!
Portare avanti una astrologia “rigida” è una idea mentale, non la realtà.
Ricordate sempre che:
  • se un’interpretazione vi blocca → non è evolutiva  
  • se vi dà un alibi → non è conoscenza  
  • se vi allontana dall’esperienza → è inutile  


 
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