LUCI E PROFUMI - Blog di ComCri - COMUNICAZIONE CRISTALLINA, cristalloterapia dell'Anima

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< class="imPgTitle" style="display: block;" itemprop="headline">La ricerca di un equilibrio dinamico nel Cuore Superiore
COMUNICAZIONE CRISTALLINA, cristalloterapia dell'Anima
Pubblicato da in Benessere ·
Tags: cristalloterapiaaromaterapia
Nel percorso professionale di cristalloterapia, della scuola che ho fondato, lavoriamo molto sul "Cuore Superiore", la sede vera e propria del centro energetico del cuore, all'altezza del timo.
Per 14 anni circa, questo lavoro è stato supportato da pietre e cristalli particolari, che si sono parzialmente rinnovati (come tipologia e posizione), e da una meditazione che ha sempre un effetto profondo, su chi la segue.



L'intento è quello di aiutare le persone a portare la loro attenzione (e quindi l'energia), oltre il diaframma, e quindi favorire (e lo dico con termini semplici, senza entrare in lunghe  spiegazioni di anatomia esoterica), un modo diverso di usare tale energia, cominciando a "spiritualizzare" atteggiamenti tendenzialmente egotici.
Possiamo anche dire che quando il Cuore Superiore/timo è debole significa che non abbiamo sufficiente volontà per guarire, e quindi è bene non trascurare questo aspetto, che inficia qualsiasi cura ed intenzione.

Ad un certo punto, mi sono resa conto che quanto proposto nel percorso non bastava più.
Sono consapevole che ogni variazione portata nel percorso didattico è sempre stata catalizzata da un mio cambiamento, da una mia esigenza, e infatti ero cambiata io, così come stavano/stanno cambiando anche le persone intorno a me, ed era necessario considerare nuovi sviluppi per nuove esigenze.

Si, si, potete certo affermare che - nel vasto panorama delle proposte di cristalloterapia, in Rete - continuano ad esserci  le stesse solite informazioni (es: pietra/chakra, pietra/segno zodiacale, pietra/malattia), anche inesatte o obsolete, ma esse sono accettate da molti, che affermano di ottenere importanti aiuti da questa ripetitività, e che quindi non è vero che le persone hanno esigenze diverse da prima...

Eppure il cambiamento c'è!  Le informazioni che troviamo su Internet e in tanti libri e corsi, frutto di ripetitivi copia/incolla (errori compresi), hanno la funzione di muovere la curiosità, poi l'interesse...  e in alcuni avviene una sorta di risveglio (dei ricordi? dei sensi? della conoscenza assopita?), e compare sete di approfondimento, che è poi l'elemento che distingue l'interessato attivo dal gregario accondiscendente (normalmente incuriosito dalla cristalloterapia, che però non fa parte del suo "programma evolutivo", e che quindi rimane una disciplina avvicinata, ma fondamentalmente inesplorata, un po' come rimanere ai margini di un bosco).
Sono gli interessati attivi che, con le loro osservazioni e testimonianze di difficoltà, mi inducono a continuare a sperimentare il nuovo.



Così dopo 14 anni, è nata una nuova meditazione, di completamento al lavoro della prima, affiancata dalle frequenze di pietre che già erano comparse nell'aggiornamento professionale, in cui abbiamo l'ardire di affrontare il delicato discorso del Karma e del Dharma.
Quando l'abbiamo provata, con gli studenti, la reazione è stata entusiastica.



Avrei potuto dirmi soddisfatta, eppure sapevo che mancava qualcosa...
Negli anni di insegnamento ho imparato che le persone hanno bisogno di stimoli, ma non uguali per tutte: così ho pensato che mancasse un sostegno olfattivo, un profumo adeguato, che lavorasse sinergicamente a pietre e meditazione, per accompagnare - una volta presa coscienza delle emozioni - nel mantenere attiva la  volontà di elaborazione e rilascio, che in genere viene a mancare, decaduto l'impeto iniziale, per il continuo squilibrio percepito.
Dovevo cercare un olio essenziale che non fosse sgradito, e al contempo con delle qualità coerenti con quanto espresso nel lavoro dinamico del Cuore Superiore...



Lo immaginate vero? Ho provato molti, molti oli essenziali.
L'aromacologia (termine coniato nel 1982 dal "Sense of smell Institute"),  nata proprio per studiare i limiti e le opportunità degli odori, da applicare commercialmente, ci insegna che le persone possono essere raggruppate in target generici di preferenza olfattiva in base a cultura, stato economico, localizzazione geografica, ecc.
Ma io stavo cercando qualcosa che andasse ben oltre lo status e il ruolo sociali, rivolgendomi all'unicità di ogni individuo.


Quindi ho provato svariate miscele di ogni tipo, attingendo alla mia aromateca, nella ricerca di un "minimo comun denominatore", cominciando con gli oli essenziali più diffusi e conosciuti, e poi via via, attingendo ad altro.
Entusiasmo, scoraggiamento, determinazione, si alternavano.

La mia scelta, ad un certo momento, si è fermata su due oli essenziali, non troppo comuni, che in me hanno acceso una lampadina (la conoscete quella sensazione elettrica, tipo una scossa, che avviene quando trovate improvvisamente la soluzione a un rebus, a cui segue un meraviglioso senso di pace interiore, di appagamento, un po' come le endorfine rilasciate dopo uno sforzo fisico?).
Poi però, pensando razionalmente, è tornato il dubbio, a seminare piccoli pensieri conflittuali.
Allora ho sperato in un cartello sinottico, in una sincronicità, se non proprio un biblico segno divino, insomma qualcosa che mi dicesse se ero al dunque.
E in effetti è successa una cosa. Due, a dire il vero.

La prima.
Ho ricevuto in regalo un quadro, che l'artista, Tessandra, pittrice rinomata, ha voluto donarmi perché mentre lo creava mi sono ripetutamente presentata alla sua mente (ma non racconterò in questo contesto, del quadro, per non dilungarmi e non disperdere il senso di questo scritto).
I quadri sono catalizzatori, sono mandala,  sono anche messaggi. Come ogni immagine...
Credo nel loro potere, ne conosco la validità, perché nel 2000 ricevetti un altro quadro dedicato, e negli anni successivi ne vissi ampiamente i potenti effetti.

La seconda.
Nelle ore successive al dono ricevuto, il piccolo massaggiatore di quarzo rosa (che ho sulla scrivania, assieme ai braccialetti salvaoceano, alla posta, agli appunti di lavoro e mille altre cose), ha attirato la mia attenzione: era comparso un "cuore di luce", al centro! Un perfetto cuore arcobaleno, luminoso, che dà un senso di presenza certa e di accoglienza.



A quel punto ho capito che i segni che desideravo erano arrivati, per indicarmi che gli oli essenziali individuati completavano la sinergia del lavoro per un equilibrio dinamico del Cuore Superiore.


Ringrazio i Deva che hanno accompagnato la mano di Tessandra, nel dipingere quel concentrato di energia in continuo mutamento, e ringrazio il Deva che ha accettato di rispondere al mio appello.
Tempo fa ero un po' triste, in me c'era la sensazione di "aver perso la magia" (aver perso la connessione con il Tutto), soffocata da mille cose che taglaino le gambe ai progetti che vorrei realizzare, ma mi rendo conto che - pur rimanendo attivi - occorre saper aspettare il momento giusto.
Ora posso passare a nuove ricerche!

Luce e profumi a tutti!
Ish







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